LA LOTTA PER LA DIFESA DEL PCI

“Per la borghesia è necessario, oggi (per scopi presenti e futuri), convincere che tutta la storia del PCI convergeva verso l’esito effettivo che conosciamo e i suoi sviluppi successivi. Sarebbe molto pericoloso, di fronte alla crisi strutturale e soprattutto di egemonia della borghesia imperialista e alle incertezze e alle divisioni che la scuotono, se le masse avessero coscienza che in Italia è esistito un Partito Comunista molto forte, anche militarmente nei momenti storici dovuti, un Partito che ha trasformato gli operai e i contadini da servi a classe in lotta per il potere, capace di incalzare la borghesia su tutti i piani e anche di contribuire in modo incisivo alla lotta di classe sul piano internazionale […] La garanzia di costruire un partito che raggiunga il suo fine, sta nel recuperare appieno l’insegnamento, i valori e le prospettive del PCI con Pietro Secchia e i suoi compagni, senza opportunisti e liquidatori, come avrebbe potuto fare anche Interstampa e tutto il processo che l’ha preceduta. Sono queste esperienze, per noi, un faro della storia che rischiara la strada del futuro”.

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