IL MARXISMO DI GRAMSCI

Note sui "Quaderni del carcere"

 

«LA VALUTAZIONE DEI CONTRIBUTI DI GRAMSCI ALLA RICOSTRUZIONE DEL MARXISMO IN CHIAVE RIVOLUZIONARIA È UN COMPITO SIA TEORICO CHE POLITICO CHE RITORNERÀ SEMPRE PIÙ ATTUALE NELLA MISURA IN CUI I PROGRESSI NELLA LOTTA DI CLASSE PERMETTERANNO DI FAR EMERGERE LA FORZA DEL SUO PENSIERO»

Sulla scia di una crescente attenzione internazionale, i Quaderni del carcere di Antonio Gramsci sono diventati un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia o, data la sua condizione oggettiva, sia costretto ad affrontare in modo critico la realtà dei rapporti di classe. E, da questo punto di vista, i Quaderni continuano a rappresentare la volontà di superare il modo di produzione capitalistico, trovando riscontri anche in spazi e tempi lontani rispetto a quelli che contennero la vita del comunista sardo.

A partire da un approccio metodologico che evidenzia la coerenza del lavoro di Gramsci, Dal Maso si concentra sui suoi capisaldi, rileggendo la questione dell’egemonia alla luce dei suoi rapporti con la teoria della rivoluzione permanente e nell’ambito di un dialogo serrato con figure come quelle di Lenin e Trotsky, in uno sforzo di ricucitura del rapporto tra il pensiero gramsciano e le coordinate strategiche dell’Internazionale Comunista figlia della rivoluzione d’Ottobre.

Scritto con rigore teorico e stilistico, il libro di Dal Maso parla ai vecchi e ai nuovi lettori di Gramsci, offrendo spunti in grado di rintracciare nella sua opera i presupposti per continuare a pensare – qui e ora – la necessità di cambiare lo stato di cose presente.

 

Prefazione di Fabio Frosini

16.00 15.20

Scheda Bibliografica

 

Autore Juan Dal Maso
Pagine 224
Formato cm 13 x 20 – brossurato con bandelle
Collana Le Fionde
ISBN 9788867182749