Cristiano Marrella

INTERISTI STALINISTI

Da Karl Marx a Massimo Moratti: fenomenologia rivoluzionaria dell'interismo militante

La crisi tra Inter e Interismo è ormai incolmabile. C’è stato, negli anni, uno scollamento tra masse e Interismo dovuto a diversi fattori, tra i quali il non aver saputo dare una risposta efficace a un ceto di riferimento che troppo ha sofferto nel vedere l’esito del «conflitto Juve-lavoro» risolversi sempre più a vantaggio delle classi abbienti e a discapito del Popolo. Una propaganda di regime e l’ondata reazionaria di massa – portavoce del mantra del vincere è l’unica cosa che conta hanno isolato la classe interista.

La soluzione proposta dai Vertici è quella di assaltare, parafrasando il Generale Mou Tse-Tung e il Comandante Luciano Spallenin – le cosiddette «tigri di carta», combattendo l’esaltazione di un fantomatico «stile-Juve» e rifiutando cambi di immagine che non appartengono all’Interismo puro, il vero amico del Popolo. Perché alla classe interista non servono operazioni di facciata, pure e semplici manovre di revisionismo storicosportivo, ma un soggetto politico organizzato che sappia battersi in nome dell’Interismo, espandendo la coscienza di classe nerazzurra. Di conseguenza: basta con le mezze misure!

Serve un Partito che ci guidi verso il sol dell’avvenire imponendo, qui e ora, un piano quinquennale di stabilità calcistica e sociale. Ricordando sempre che chi non sta da una parte o dall’altra della barricata è esso stesso la barricata. In modo canzonatorio, dissacrante, sarcastico e assolutamente satirico – e quindi assolutamente serio – il racconto della passione sportiva e politica contenuto in Interisti Stalinisti di Cristiano Marrella consegue risultati sorprendenti, mettendo in scena una storia e una fenomenologia dell’Interismo militante di cui qualunque tifoso della Beneamata non potrà più fare a meno.

16.00 15.20

Scheda Bibliografica

 

Autore Cristiano Marrella
Pagine 212
Formato 13 x 20 cm – brossurato con bandelle
Hellnation Libri
ISBN 9788867183340

SCRITTI INTRODUTTIVI di Marco Rizzo, Paolo Rossi ed Enrico Bertolino