Luigi Amendola

LETTERA A TELEMACO

Poesie

 

«Luigi manca da così tanti anni. E però tutto quell’amore per la letteratura, senza chiedere troppo in cambio, è rimasto lì intatto. E ci serve, ci fa compagnia. Ci ricorda in fondo perché continuiamo a fare quello che facciamo» – Francesco Piccolo

 

C’è stato un tempo in cui il passato era una conchiglia trovata sulla spiaggia: un guscio di madreperla a cui dei ed eroi avevano raccontato le storie di chi aveva raccolto la sfida del fato, provando a solcare il mare. Poi, neppure il futuro è stato più quello di una volta. E ai poeti non restò che la carta per cantare la bellezza della vita e dell’amore con le loro lacrime d’inchiostro. Oggi, il passato, può avere il profilo misterioso di oggetti ancora familiari in un tempo che appare lontanissimo. E la forma ormai strana delle poche cabine telefoniche abbandonate nelle città di vetro e cemento ricorda ancora le donne e gli uomini protesi verso la scoperta del segreto lancinante del cuore: l’origine del mondo e, naturalmente, della poesia. Lettera a Telemaco di Luigi Amendola è un libro strappato al silenzio del destino: poesie come gettoni di desiderio pulsante, parole meditate nel corso di una vita capace di raccontare i cento modi con cui, ora e sempre, i poeti continuano a dire «ti amo».

Con, in apertura, un contributo di Francesco Piccolo e, in chiusura, i versi di Luigina Ruffolo, Mario Lunetta, Stanislao Nievo, Vito Riviello, Goffredo Masotti, Tonino Valentini, Francesco Dalessandro, Antonio Amendola, Mario Luzi, Antonella Anedda, Silvia Bre, Marco Lodoli, Maria Luisa Spaziani, Plinio Perilli, Valerio Magrelli e Marco Pedone, dedicati a Luigi Amendola e pubblicati sul primo numero – nuova serie di «Versicolori» (inverno 1998).

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15.00 14.25

Scheda Bibliografica

Autore Luigi Amendola
Pagine 152
Formato cm 13 x 20 brossurato con bandelle
Bizzarro Books Poesia
ISBN 9788867183500