Silvia Cruz Lapeña

LADY TYGER

La vera storia di Marian Trimiar: la ragazza venuta dal ghetto capace di combattere contro qualunque pregiudizio e di rivoluzionare il mondo della boxe

 

«Ti ameranno e ti odieranno perché sei nero, bianco, grasso, magro, un pugile. Non preoccuparti di quello che dice la gente» — Marian “Lady Tyger” Trimiar

 

Qualcuno la chiama Black Kojac per la sua pelle nera e la testa rasata. Ma, come racconta Silvia Cruz Lapeña in un libro appassionante come solo le storie vere sanno essere, Marian Trimiar non ha nessuna intenzione di accettare che siano altri a stabilire ciò che va bene per lei, che si tratti della sua vita o, più semplicemente, del suo nome. Per questo, sul ring, rifiuta di essere considerata «la figlia del minatore» o «la figlia del predicatore». Perché le sue scelte non hanno nulla a che vedere con il mestiere o la religione di suo padre. I suoi pugni, se è per questo, non hanno nulla a che vedere neppure con ciò che è stato concesso a legioni di donne prima che lei stessa scegliesse di intraprendere una carriera da pugile professionista e di essere chiamata con un nome destinato a restare nella storia della boxe: «Lady Tyger». Un’epopea straordinaria come può esserlo una lotta in grado, colpo dopo colpo, di mettere KO i pregiudizi razzisti e sessisti che hanno osato sfidare il suo percorso. Portato avanti a dispetto di tutto. Fino alla vittoria di un memorabile campionato del mondo nel 1979.

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Scheda Bibliografica

 

Autrice Silvia Cruz Lapeña
Pagine 120
Formato cm 13 x 20 – brossurato con bandelle
Collana Hellnation Libri
ISBN 9788867182992

Traduzione di Giulia Conti e Filippo Petrocelli

Edizione Spagnola

 

Silvia Cruz Lapeña, “Lady Tyger. Es mi cuerpo y es mi vida”, Libros del K.O., Madrid, 2020

RASSEGNA STAMPA

 

Marisa Fumagalli, “Socrates, festival fra libri e sport”, Il Corriere della Sera, 13 settembre 2021

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