Bianca Fusco

LA CITTÀ DELLE DONNE

Sicurezza, spazio pubblico e strumentalizzazione del corpo femminile nel contesto urbano: una prospettiva di genere

Sono decenni che, a fronte del progressivo annientamento del tema dei diritti (alla salute, alla casa, allo studio…), la politica continua a puntare tutto su un discorso in cui il tema della “sicurezza” è sempre al primo posto, in cui gli unici investimenti parlando di telecamere da piazzare ovunque e dove sfratti e sgomberi vengono venduti all’opinione pubblica come vere e proprie battaglie di civiltà. Nel nome del “decoro”, chi non ha una casa assurge velocemente allo status di nemico pubblico, i lavoratori “colpevoli” di scioperare rischiano anni di galera e i migranti costretti ad affrontare un’esistenza priva di qualunque garanzia. La situazione, come dimostra la ricerca di Bianca Fusco, peggiora quando la tematica della sicurezza si intreccia con la questione di genere. Perché, in questo caso, la strumentalizzazione dei corpi femminili diventa addirittura spettacolare e la tanto sbandierata sicurezza si rivela per ciò che è: nient’altro che un dispositivo materiale utile a normalizzare le soggettività ritenute non conformi e a guadagnare al terreno del profitto gli ultimi scampoli di libertà e di agibilità collettivi ancora presenti nei contesti urbani.

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Scheda Bibliografica

Autrice Bianca Fusco
Pagine 112
Formato cm 13 x 20 brossurato con bandelle
Collana Barrio Chino
ISBN 9788867182800

RASSEGNA STAMPA

 

Claudia Mangano, “La città delle donne: il libro di Bianca Fusco sulla strumentalizzazione del corpo femminile nel contesto urbano”, Letteraemme.it, 13 settembre 2021

 

“La città delle donne” a #unminutodilibri, a cura di Eliana Camaioni, MessinaToday, 11 settembre 2021

 

 

Venera Leto, “La città delle donne? È una visione di libertà”, La Gazzetta del Sud, 7 settembre 2021