Il lavoro della talpa

Percorsi rivoluzionari in Italia dalla fine degli anni Ottanta ai giorni nostri


Nella grande maggioranza delle opere dedicate, da un punto di vista politico e sociale, all’analisi del periodo compreso tra la fine degli anni Ottanta e i nostri giorni, le parole “riflusso” e “disincanto” risuonano con ossessiva ripetitività, come se in questi decenni non fosse esistita alcuna prospettiva alternativa al vigente ordine delle cose. Ciò è ancora più vero se, assumendo l’ottica delle classi dominanti, lo sforzo è funzionale a una narrazione in cui il migliore dei mondi possibili resta quello in cui già viviamo: il capitalismo. Si tratta di una situazione paradossale, considerando che la generalizzata condizione di devastazione ambientale e impoverimento della popolazione, oltre a essere sotto gli occhi di tutti, sta alimentando una ripresa delle lotte in molte zone del pianeta. Nella realtà dei fatti, quindi, e nonostante gli sforzi con cui la propaganda di regime tenta di negare l’evidenza, la storia appare tutt’altro che “finita”. A testimoniarlo, malgrado molti ex militanti abbiano decretato “chiusa” la stagione di rivolta che segnò i decenni passati e che la stessa caduta del Muro di Berlino venga presentata come lo spartiacque di una sconfitta epocale, i diversi progetti capaci di proseguire l’impegno con coerenza e coraggio: posizioni politiche demonizzate dai media e represse dallo Stato proprio perché, nella società come nelle carceri, hanno mantenuto aperta la prospettiva rivoluzionaria. A questi percorsi, valorizzandone gli aspetti problematici e vitali, Il lavoro della talpa è dedicato.

22.00 20.90

Scheda Bibliografica

Autore Alfredo Davanzo, Vincenzo Sisi, Paola Staccioli, Andrea Stauffacher
Pagine 350
Formato 13x 20 brossurato con bandelle
Collana Unaltrastoria
ISBN 9788867182527

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