Valeria Arnaldi

GABRIELLA FERRI

La voce di Roma

 

«Il mio non è un discorso musicalmente colto: la mia è una certezza del tutto emozionale, ma io credo che un cantante debba poter cantare tutto ciò che ama davvero» – Gabriella Ferri

 

Sono le emozioni a dare voce a Gabriella Ferri. Insieme al desiderio di essere altro, costruirsi un destino nuovo, conquistare uno spazio per sé, non solo quello della scena, ma nella quotidianità, per sentirsi pienamente protagonista della propria vita. Mai personaggio, sempre persona. Libera, anticonformista, rivoluzionaria, ma anche malinconica, severa con sé stessa, impegnativa. Nata nel rione romano di Testaccio, cresciuta a San Giovanni, educata alla canzone romana fin dall’infanzia, Gabriella Ferri inizialmente pensava di fare l’indossatrice. Avrebbe potuto, ma caso e talento l’hanno portata altrove. In scena, come cantante, in coppia e poi solista, in piccoli locali e dopo sui grandi palcoscenici, anche televisivi, icona di una canzone quasi perduta, cui ha saputo dare nuova vita.

Nel mezzo, l’amore. Cantato, gridato, vissuto, sofferto, a volte felice, altre disperato. E la depressione appunto, il tentato suicidio, fino ad arrivare alla morte, dalla modalità non pienamente chiara, un incidente, forse un malore causato dagli antidepressivi.

A ottant’anni dalla nascita di Gabriella Ferri, la biografia che mancava, tra storia ed emozione.

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Scheda Bibliografica

Autore Valeria Arnaldi
Pagine 164
Formato cm 13 x 20 – brossurato con bandelle
Collana Bizzarro Books
ISBN 9788867183012