Speciale Jurij GAGARIN: 60 anni con il primo uomo a volare nello spazio

«Pojechali», cioè, in russo, «andiamo». Fu questa l’ultima parola pronunciata da Jurij Gagarin il 12 aprile del 1961. Poi ci fu tempo soltanto per i reattori del Vostok 1, l’astronave che avrebbe consentito al ventisettenne Gagarin di compiere un’impresa mai tentata prima: raggiungere lo spazio e riuscire a vedere la Terra dalla Luna.

A sessant’anni dalla storica impresa, la Red Star Press propone i due volumi scritti da Jurij Gagarin per raccontare la sua vita, il suo addestramento, il significato di confrontarsi con una dimensione completamente sconosciuta all’essere umano e, soprattutto, i valori collettivi di giustizia e uguaglianza che sospinsero il cosmonauta.

NON C’È NESSUN DIO QUASSÙ: Una grande avventura dove in primo piano c’è l’uomo, le sue aspirazioni e i suoi sogni. Perché quello che è certo è che Jurij Gagarin – nome in codice Kedr (cedro) – riuscì a trovare la via del cosmo, riportando dalle orbite spaziali frasi di meraviglia e stupore destinate a restare famose per sempre: «Non c’è nessun dio quassù».

QUELLO CHE HO VISTO NELLO SPAZIO: Dopo aver raccontato la sua vita di cosmonauta in Non c’è nessun dio quassù, già pubblicato dalla Red Star Press, Jurij Gagarin ritorna nello spazio insieme allo psicologo Vladimir Lebedev, già responsabile del suo addestramento, per raccontare ciò che davvero ha visto e sentito nel corso del più celebre di tutti i viaggi interstellari e per spostare nel cuore dell’universo la frontiera di ciò che può essere considerato umano.

In occasione dei 60 anni dallo storico viaggio di Jurij Gagarin, Non c’è nessun dio quassù e Quello che ho visto nello spazio sono proposti insieme a 24 euro comprese le spese di spedizione.

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31.00 24.00

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