SPECIALE 21 MARZO: GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Roma come non è mai stata raccontata

Quale migliore occasione della Giornata Mondiale della Poesia per abbandonare il cuore a Roma e scoprire ciò che della città eterna non è mai stato raccontato?

Dalle grida del vecchio mercato di Piazza Vittorio agli angoli più nascosti di Testaccio, ovunque un egiziano scopre da un’anziana matrona la vera ricetta dell’amatriciana mentre due ragazzi si baciano addosso a un muro, nelle “Rime ignoranti” di Sergio “Angelic Old Boy” Mancuso e ne “L’amore è un accollo” di Giulia Ananìa, palpita l’urgenza universale di cantare il bello e il vero, ciò che fa piangere ma che pure solleva verso il riscatto. Perché Roma, si sà, “matrigna nun è stata mai a nessuno”.

RIME IGNORANTI di Sergio “Angelic Old Boy” Mancuso parlano la lingua di una città che non è quella delle cartoline con il Colosseo o la Cupola di San Pietro. Sono storie di bettole e di cantiere, avventure di chi quotidianamente conduce la battaglia destinata a mettere insieme il pranzo con la cena, racconti che parlano di lavoro e di vino, di quartieri scoloriti dall’incuria eppure mai privi d’orgoglio per l’appartenenza a quella classe che ogni giorno usa le sue mani per costruire il mondo.

L’AMORE È UN ACCOLLO di Giulia Ananìa: erotiche e ironiche, tenere e al tempo sferzanti, innamorate persino nella disillusione e dolci anche quando piangono e, nel sorridere, riflettono, commuovono e feriscono… Così sono le parole cantate da Giulia Ananìa: romane come la lingua universale che fu di Pier Paolo Pasolini e di Gabriella Ferri, stradaiole per vocazione girovaga di un’autrice dalle radici capaci di estendersi da Trastevere a Bombay.

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA, I DUE VOLUMI VENGONO PROPOSTI A 21 EURO, COMPRESE LE SPESE DI SPEDIZIONE

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