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STORIA DEL PARTITO COMUNISTA (BOLSCEVICO) DELL’URSS (Code: )

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STORIA DEL PARTITO COMUNISTA (BOLSCEVICO) DELL’URSS
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STORIA DEL PARTITO COMUNISTA (BOLSCEVICO) DELL’URSS

Redatto dalla Commissione incaricata dal Comitato Centrale e diretta da Iosif Stalin

Testo principe dell’esperienza del movimento operaio, “Storia del Partito comunista (bolscevico) dell’URSS” venne redatto da una commissione del Comitato Centrale diretta da Iosif Stalin e pubblicato per la prima volta nel 1938. Il libro affonda le sue radici nel lontano 1883, con l’esplosione delle lotte per l’abolizione della schiavitù della gleba, e, passando attraverso la fondazione del Partito operaio socialdemocratico e la formazione delle frazioni bolscevica e menscevica, culmina con l’esplosione dell’Ottobre rosso e la vittoria della rivoluzione prima di dare la parola alla gigantesca lotta per edificare il socialismo in un paese semifeudale come la vecchia Russia. Con una narrazione animata dagli stessi protagonisti delle vicende insurrezionali sovietiche, “Storia del Partito comunista (bolscevico) dell’URSS” illustra, attraverso le battaglie congressuali, le sfide affrontate e le lotte sostenute, il percorso di un Partito capace di porsi alla testa delle masse popolari per mettere in discussione – e cambiare – lo stato delle cose presente.

IOSIF VISSARIONOVIČ DŽUGAŠVILI – Conosciuto in tutto il mondo con il soprannome di «Stalin» (Acciaio), nasce a Gori, in Georgia, il 18 dicembre del 1878. Cresciuto in una famiglia proletaria, la salute cagionevole non gli impedisce di vivere un’adolescenza avventurosa, unendo allo studio dei classici del marxismo la militanza nella frazione bolscevica del Partito operaio socialdemocratico russo, a cui si iscrisse nel 1898. Perseguitato dalla polizia zarista, subisce il carcere e l’esilio ma, nel 1912, viene chiamato da Lenin a far parte del Comitato Centrale del partito, all’interno del quale, insieme alla proverbiale durezza, gli vengono riconosciute grandi capacità organizzative e un’efficienza non comune. Nominato segretario generale del Comitato Centrale nel 1922, impose la sua linea contro le “deviazioni” di destra e di sinistra, avviando un processo di collettivizzazione economica e d’industrializzazione forzata che consentì all’Unione Sovietica di annientare le truppe naziste nel corso della seconda guerra mondiale. Morì a Mosca il 5 marzo del 1953.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 424
Formato: 16x22,5 cucito con bandelle 
Isbn: 9788867181841

Price: 24.00 EUR
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